Francesco Flamini
Francesco Flamini (Bergamo, 1868 – Pisa, 1922) è stato un importante critico e storico della letteratura italiana. Dopo gli studi a Torino e Pisa, si è formato alla Facoltà di Lettere dell’Università di Pisa sotto la guida di Alessandro D’Ancona, con cui avviò una proficua collaborazione scientifica.
Dopo una prima esperienza di insegnamento a Siracusa, tornò a Pisa come collaboratore di D’Ancona, assumendo incarichi accademici e contribuendo alla fondazione della “Rassegna bibliografica della letteratura italiana”, che diresse successivamente. In seguito insegnò nelle università di Messina e Padova, prima di rientrare definitivamente a Pisa nel 1908. Tra i suoi allievi si annoverano figure di rilievo come Giovanni Gentile e Luigi Russo.
Autore di numerosi studi e manuali di storia letteraria, Flamini si occupò in particolare della letteratura italiana dal Medioevo al Rinascimento e degli studi danteschi, ai quali dedicò opere fondamentali come Il significato e il fine della Divina Commedia. Scrisse anche poesie e collaborò con numerose riviste culturali italiane ed europee.
Negli ultimi anni si dedicò anche all’impegno civile e politico, partecipando al movimento irredentista e sostenendo l’intervento italiano nella Prima guerra mondiale. Morì a Pisa nel 1922, lasciando un importante contributo alla critica letteraria italiana tra Ottocento e Novecento.
A cura di Salvatore di Gloria
