Intervista Spetialis
Intervista rievocazione storica: Spetialis
Intervistato: Giacomo Paolicchi, Donatella Alessi (organizzatori)
Intervistatore: Matteo Solini
In poche parole, come definireste Spetialis?
Spetialis è una manifestazione nata dall’esigenza di valorizzare il patrimonio storico della città della Spezia attraverso un evento capace di coinvolgere più istituzioni museali e allo stesso tempo, l’intero tessuto urbano. L’idea è nata dalla volontà di evidenziare come la città non sia soltanto una realtà moderna, ma possieda radici storiche molto più antiche, spesso poco conosciute anche dagli stessi cittadini.
A chi si rivolge questa iniziativa?
L’iniziativa si rivolge principalmente alla comunità locale, l’obiettivo è quello di rafforzarne la consapevolezza storica, pur rimanendo aperta ai visitatori e ai turisti. Spetialis rappresenta inoltre l’evoluzione di precedenti esperienze di rievocazione medievale organizzate presso il Castello San Giorgio, successivamente ampliate fino a diventare un festival dedicato alla valorizzazione della storia del territorio attraverso attività divulgative, laboratori, dimostrazioni e ricostruzioni storiche.
La manifestazione è concepita come un evento aperto e in continua evoluzione, che potrà in futuro coinvolgere ulteriori realtà culturali cittadine e ampliare ulteriormente il proprio percorso storico.
Come è strutturato il festival e cosa propone?
Il festival si sviluppa nell’arco di tre giornate, ciascuna caratterizzata da attività differenti ma accomunate dall’obiettivo di raccontare la storia della Spezia e del suo territorio.
Nelle prime edizioni era previsto un corteo storico che attraversava le vie più antiche della città, mettendo in relazione gli edifici storici ancora conservati con la memoria del centro medievale. Successivamente questa iniziativa è stata sostituita da visite guidate gratuite dedicate alla città medievale e rinascimentale, durante le quali vengono illustrati il Castello San Giorgio, gli antichi conventi, le chiese e altri luoghi di interesse storico.
Il Castello San Giorgio ospita anche attività dedicate al Medioevo. Qui vengono ricostruiti accampamenti militari, scene di vita quotidiana e dimostrazioni di mestieri antichi, accompagnati da laboratori didattici rivolti soprattutto ai bambini. L’approccio educativo privilegia infatti l’apprendimento attraverso l’esperienza pratica, permettendo ai partecipanti di sperimentare direttamente tecniche e materiali utilizzati nel passato.
Parallelamente, il Museo Etnografico propone dimostrazioni delle principali lavorazioni artigianali della Lunigiana storica. Il pubblico può osservare attività di tessitura, filatura, tintura dei tessuti, cesteria, lavorazione della pelle, realizzazione di vetrate e utilizzo delle erbe nella tradizione gastronomica locale. Il percorso è arricchito anche da musica e danze tradizionali, contribuendo a valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio.
Nel suo insieme, Spetialis attraversa un ampio arco cronologico, dal Medioevo fino all’Ottocento, offrendo una lettura integrata della storia locale.
Qual è il ruolo della didattica all’interno della manifestazione?
La didattica rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto. Gran parte delle attività nasce infatti dall’esperienza maturata nell’ambito dell’educazione museale e si basa sul principio secondo cui il modo più efficace per trasmettere la conoscenza del passato consiste nel coinvolgere attivamente il pubblico.
Per questo motivo vengono organizzati laboratori nei quali bambini e famiglie possono sperimentare tecniche artigianali, osservare dimostrazioni pratiche e realizzare manufatti ispirati ai reperti conservati nei musei. L’obiettivo non è soltanto ricostruire un contesto storico, ma trasformare la visita in un’esperienza partecipativa capace di favorire l’apprendimento.
Questo approccio si ispira anche ai principi dell’archeologia sperimentale, disciplina che consente di comprendere il funzionamento delle tecniche antiche attraverso la loro riproduzione pratica e che trova nella divulgazione museale un importante ambito di applicazione.
Quali collaborazioni rendono possibile la realizzazione di Spetialis?
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra il Museo Archeologico del Castello San Giorgio e il Museo Etnografico “Giovanni Podenzana”, ai quali si affiancano numerose associazioni di rievocazione storica, artigiani specializzati e operatori culturali.
Nel corso delle diverse edizioni sono stati coinvolti anche altri luoghi della città, come la Biblioteca Civica “Mazzini”, le chiese storiche e vari edifici monumentali inseriti nei percorsi guidati.
Esistono inoltre collaborazioni consolidate con realtà esterne al territorio spezzino, come il Comune di Pontremoli e alcune associazioni storiche della Lunigiana, che partecipano con gruppi di rievocazione e attività dimostrative. Il festival rimane comunque aperto alla possibilità di ampliare ulteriormente la rete di collaborazioni, includendo in futuro altre istituzioni museali cittadine, come il Museo Lia, il Museo del Sigillo e i rifugi antiaerei della Spezia, così da raccontare anche periodi storici differenti.
Come viene garantita l’accuratezza storica delle attività proposte?
L’organizzazione della manifestazione si basa principalmente sulle competenze scientifiche dei curatori dei musei e sull’esperienza maturata nel settore della divulgazione storica. Pur non esistendo un comitato scientifico formalmente istituito, gli organizzatori si confrontano regolarmente con studiosi, ex collaboratori dei musei e gruppi di rievocazione particolarmente attenti alla correttezza filologica.
Grande attenzione viene dedicata alla ricostruzione storica degli ambienti e delle attività, pur mantenendo un equilibrio tra rigore scientifico e finalità divulgative. Nelle attività rivolte al pubblico, soprattutto ai bambini, l’obiettivo principale è trasmettere conoscenze storiche corrette senza imporre una ricostruzione estremamente rigorosa di ogni dettaglio dell’abbigliamento o degli strumenti utilizzati.
Diverso è invece il caso dei gruppi di rievocazione storica, ai quali viene richiesto un elevato livello di accuratezza nella ricostruzione degli abiti, delle attrezzature e delle pratiche storiche, evitando qualsiasi elemento anacronistico o estraneo al periodo rappresentato.
Esistono regolamenti specifici per la manifestazione?
Nel corso dell’organizzazione del festival è stato predisposto un regolamento destinato principalmente all’eventuale realizzazione di un mercato storico. L’intento era quello di garantire un elevato livello di coerenza filologica nella scelta degli espositori e dei prodotti presentati al pubblico, evitando la presenza di oggetti privi di qualsiasi collegamento con il contesto storico della manifestazione.
Tale progetto non è stato ancora sviluppato pienamente, soprattutto perché richiederebbe il coinvolgimento di ulteriori uffici comunali competenti nella gestione degli spazi pubblici e delle attività commerciali.
Per quanto riguarda il resto della manifestazione, l’organizzazione si fonda soprattutto sull’esperienza professionale dei curatori e sulle collaborazioni consolidate con associazioni e operatori specializzati.
Quali prospettive future immaginate per Spetialis?
L’obiettivo principale è quello di consolidare ulteriormente la manifestazione e trasformarla progressivamente in un festival sempre più diffuso sul territorio, capace di coinvolgere nuovi musei, istituzioni culturali e associazioni.
La natura stessa di Spetialis è quella di un contenitore aperto, nel quale possano trovare spazio epoche storiche differenti e forme diverse di divulgazione del patrimonio culturale. In questa prospettiva il festival potrà ampliare progressivamente i propri percorsi tematici, estendendosi anche alla storia contemporanea della città e rafforzando il dialogo tra i diversi luoghi della cultura spezzina.
L’intento rimane quello di offrire al pubblico un’esperienza sempre più completa, nella quale ricerca storica, divulgazione, didattica e partecipazione costituiscano elementi strettamente integrati.
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